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Hai già superato i tuoi vent’anni, ti senti come spaesato e forse anche giù di tono.

Perché?

Perché basta guardarti intorno per vedere che i tuoi amici si laureano, vecchi compagni – magari quelli delle elementari che non incontri da tipo una vita – hanno già messo su famiglia oppure scopri che quella persona che proprio non ti va a genio ha una carriera lavorativa strabiliante.

E tu? Tu ti domandi che ci fai lì fermo, immobile?

Ti chiedi perché rimani sempre indietro mentre tutti gli altri continuano a correre freneticamente?

Ed ecco che il tuo umore si ingrigisce, sempre di più.

Che ne sarà di me?”

Riuscirò a farcela?”

Quando arriverà il mio turno?”

Domande che si insinuano e diventano tarli, tarli che però non faranno altro che peggioreranno solo le cose.

Che fare quindi?

Beh, per esperienza personale propongo intanto di respirare a fondo, sedersi e riflettere.

Sì, riflettere perché – notizia scioccante – voi non avete nulla che non va.

Niente di sbagliato.

Strano vero?

È solo questione di tempo, il vostro.

A mie spese ho capito che prima o poi arriverà il nostro momento, la nostra rivincita.

Arriveranno l’amore, la famiglia, la laurea, il lavoro e soprattutto la felicità.

Arriverà tutto, purché accompagnato da sacrifici, parte integrante di questo enorme processo.

Quindi che sia domani, fra un mese o qualche anno, le cose cambieranno.

E forse ringrazierete il vostro tempismo un po’ pigro.

Lo ringrazierete un giorno per ciò che vi ha poi regalato, nonostante le lacrime e la tristezza.

E sarà bellissimo, davvero.

 

  • Agnese Naselli
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