Profumo di lettore.

Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

  • (Ugo Ojetti)

book

Giorni tutti uguali, i miei, colorati di grigio e senza più risate.

Poi però eccomi nel luogo che più porto nel cuore, quello in cui ogni sfumatura sembra essere più vivida del solito.

Un pomeriggio ero lì ed ho capito.

Ho capito che era arrivato il momento di staccare la spina e dedicare quel poco tempo a me.

Solo io.
Basta con quel mondo frenetico, sempre in movimento e che si dimentica crudelmente di tutti.

 

Ed è così che ho chiuso gli occhi, facendo un gran respiro, e preso un libro.

Prima riga, seconda, due capitoli dopo ed ecco che ho iniziato a correre tra le lande di quella strana Terra di Mezzo.

 

Ma non sembrava bastarmi.

Così ho continuato a correre, sempre più a nord – tra una riga e l’altra –, fino  ad arrivare nel covo dei draghi, ormai apparentemente estinti.

 

Ma no, non sembrava forse bastarmi.

E allora ho ripreso a correre, tutto d’un fiato e sempre più forte, spingendomi alla stazione di una metropolitana qualunque.

Ed eccomi lì.

Salgo sulla prima linea in arrivo, impaziente perché fremo dalla voglia di tornare a correre.

Scendo, i miei occhi si riempiono di magia:

Londra, Tokyo, Parigi, Roma, paesi senza nomi, città senza confini, campagne che somigliano a foreste e foreste che straripano di casette abbandonate.

Solo due passi per luoghi impronunciabili.

 

Solo che non sembrava ancora bastarmi.

Perciò ho ricominciato a correre, fino allo sfinimento, per poi ritrovarmi tra una folla.

E c’erano persone, animali, streghe, maghi oscuri, folletti, investigatori, geishe, ninja, supereroi, donne mai sottomesse, uomini coraggiosi, umani spaventati, bambini mai soli, verità, bugie, castelli, rovine, amanti, guerre combattute per amore e amori sfociati in guerre.

C’era la vita tutta intorno a me.

E lì sapevo che mai più nulla avrebbe saziato completamente quella mia curiosità, quella mia voglia di imbattermi in mondi non ancora esplorati dal mio fragile animo.

 

Poi però ho aperto gli occhi e ho rivisto il mondo – ancora perfidamente reale – ma con un pizzico di colore in più.

 

Oh, vi chiedete chi sono io?
Sono un lettore, sono tutti voi o nessuno insieme.

Mi basta un libro.

 

  • Agnese Naselli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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