Un tuffo nel passato.

 

 

“Nostalgia: il ricordo delle cose passate.”

  • WILLIAM SHAKESPEARE

 

Caro amico,

sono sempre io.

Stavo tentando di leggere ma una miriade di pensieri ha iniziato ad “esondare” dalla mia testa, proprio come un grande fiume in piena.

Così eccomi qui…a scriverti e a chiedere ad entrambi qualcosa che forse tormenta un po’ tutti ogni tanto.

Non ti capita, magari durante una banale mattina, di alzarti e sentirti nostalgico verso qualcosa che è stato? Un passato a cui non appartieni?

Provare qualcosa di così simile alla tristezza, che ti assale di solito quando riguardi una foto di te da bambino…magari mentre costruivi castelli di sabbia al mare o mentre correvi spensierato perché tutto è possibile a quell’età.

Ma se invece a mancarti fosse un periodo in cui non hai mai realmente vissuto e che senti tuo proprio nell’animo?

Ti è mai successo di vivere le tue giornate ma pensare a come magari potrebbe essere stata la tua vita se fossi nato in un contesto temporale completamente diverso dal tuo?

 

Magari nell’antica Grecia.

Magari tra le mura di una Roma imperiale.

Magari nel ‘300, conoscente di Dante.

Magari durante la fine del ‘500 per scambiare due parole con William Shakespeare.

Magari tra la Belle Époque e gli Anni Ruggenti a Parigi.

Magari (perché no) tra una guerra e l’altra, anche se con paura, per provar a far la differenza e salvare una vita in più.

 

Ma è proprio questo quello che vogliamo? E se, parlando ipoteticamente, si potesse davvero tornare indietro…saremo mai contenti di quel che abbiamo vissuto o sarebbe più facile rimpiangere il nostro attuale presente?

 

 

 

Con questo vi lascio e torno a pensare agli Anni Ruggenti in quella pittorica Parigi a cui tengo tanto.

Con la testa sempre altrove,

la vostra Agnese Naselli.

 

large 65

 

 

* Ps: Non dimentichiamoci che la storia è quel patrimonio a cui tutti dovremmo, almeno ogni tanto, attingere per non commettere di nuovo orrori su orrori. *

Annunci