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Concerti di vita

La vita è un insieme di prime volte, belle e brutte, che ci aiutano a diventare ciò che saremo un giorno.

Amore, dolori, delusioni, attimi indimenticabili, passioni da seguire.

Ed è la musica l’argomento di cui provo a scrivere oggi, una delle più belle passioni esistenti.

 

La musica è un bisogno quotidiano per molti, ossigeno per il cervello e tranquillità per l’anima.

La musica ti salva come può quando non sai più come reagire, ed è forse per questo che viene anche considerata come una “fede” alternativa in cui rifugiarsi, e i concerti sono quel luogo “di culto” in cui potersi ritrovare per vivere qualcosa di intenso e speciale.

 

E tra i diversi concerti, il primo è quello che forse mai si dimenticherà facilmente.

È quello fatto di attese interminabili, tra countdown prima e ore passate in fila, per conquistare il posto migliore, dopo.

È quello fatto di amicizia, incontri piacevoli (oppure no purtroppo!), di compagnia con cui godersi al meglio ogni istante.

È quello fatto di canzoni intonate in coro da una folla di sconosciuti, giusto per dare un piccolo ripasso alla scaletta che poi canterai a squarciagola, fino a rimanere senza fiato.

È quello fatto di sole, pioggia, allergie, raffreddori, caldo e freddo.

È quello fatto di ansia, perché tu non hai la più pallida idea di cosa aspettarti!

Ma poi eccoti lì, le luci che si spengono e la musica che parte.

Inizi a non pensare più a nulla, ti lasci andare e balli, canti e urli perché nella vita sai che non troverai più quella felicità da nessun’altra parte.

Ti rimarrà impresso nella pelle per tutti i giorni avvenire.

Ti rimarrà impresso nel cuore, fino a far male, ogni volta che la riproduzione casuale o la radio di un bar o di un negozio in centro decideranno di passare una delle canzoni viste e sentite dal vivo.

E in quel momento sarai triste, ma di una tristezza nostalgica per qualcosa di assolutamente unico che ti ha reso felice come mai.

 

Così dico, a voi e a me, non fermiamoci al primo ma andiamo avanti ogni volta che ne abbiamo l’occasione.

Concerto dopo concerto, viviamo per degli attimi, per delle canzoni, che ci facciano staccar la spina da una vita che forse non ci aspettavamo!

 

 

 

Grazie e buon (primo) concerto a te che leggerai.

Agnese Naselli.

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4 thoughts on “Concerti di vita

  1. Io ho visto soltanto 3 concerti in tutta la mia vita, tutti e 3 di Franco Battiato. Gli piace farli in mezzo ai prati, e questo talvolta causa degli inconvenienti non da poco.
    Ad esempio, al primo dei 3 concerti aveva piovuto a dirotto dalla mattina fino a un’ ora prima dell’ inizio, e quindi per raggiungere il mio posto a sedere dovetti avanzare nel fango che mi arrivava fino alle caviglie.
    Tuttavia, fare i concerti in un contesto agreste ha anche dei lati positivi: ad esempio, al secondo e al terzo concerto eravamo in piena Primavera, e quindi l’ aria era carica di tutti gli odori naturali della terra, sembrava di essere nel giardino dell’ Eden.
    Al primo concerto Battiato fece un’ entrata in scena spettacolare: arrivò in macchina, fece fermare l’ autista a poca distanza dagli ultimi posti a sedere e poi percorse a piedi il tragitto da lì al palco. Anche lui si sarà riempito le scarpe di fango, ora che ci penso.
    Il pubblico fu molto disciplinato: invece di sporgersi in avanti per toccarlo, si alzò in piedi e lo applaudì a scena aperta. Lo facemmo perché avevamo capito il senso profondo di quella scelta: Battiato voleva esprimere vicinanza al suo pubblico non con un sorriso finto, non con un ringraziamento stereotipato, ma con il gesto simbolico di camminare in mezzo a noi. Ci commosse senza bisogno di dire una parola.
    Il terzo concerto fu il più bello in assoluto, perché lui nell’ ultima mezz’ora ci chiamò tutti sotto il palco e fece canzoni a richiesta finché non gli andò via la voce.
    Quella sera stessa capii che non l’avrei più visto in concerto, perché era meglio chiudere così, avevo già toccato l’apice. Cosa ne pensi della mia esperienza?

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    1. Credo che quelle emozioni probabilmente non te le farà provare più nessuno. La semplicità di questi suoi gesti ha reso ancora più speciale una situazione già unica di suo.
      Sono davvero felice di queste tue esperienze!

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