La chiamavano felicità.

Tutti gli esseri umani vogliono essere felici; peraltro, per poter raggiungere una tale condizione, bisogna cominciare col capire che cosa si intende per felicità.
(Jean-Jacques Rousseau)

Quando cresci inizi ad accorgerti sempre più di quanto sia diverso il mondo reale da quello che ti eri sempre immaginata da bambina.
È un po’ come venir colpiti da un fiume in piena, doveri e responsabilità che avevi sempre ignorato prima iniziano a travolgerti e quasi ti sembra di affogare.
È così che ti rendi finalmente conto di qualcosa che non ti aveva mai sfiorato la mente fino a quel momento…i tuoi occhi si spalancano prepotentemente, quasi come se fossi stata dormiente per tutta la vita, diventi consapevole e vedi quel che prima pensavi non potesse esistere.
Ti accorgi di quanta tristezza, sofferenza e rabbia ci sia intorno a te.
Temi quelle sensazioni ma forse è anche grazie a queste che inizi a farti delle domande. Inizi a chiedere prepotentemente a te stessa cosa sia la felicità e dove poterla trovare per contrastare in ogni modo tutto ciò che di brutto c’è in giro.

E quindi eccomi qui. Sono solo una ragazza che forse sa ancora troppo poco di questa vita ma è proprio per questo che ho chiesto, curiosamente, ad altra gente “ cos’è la felicità? “, lasciando loro la più libera interpretazione.
Di risposte ne ho ricevute a bizzeffe e svariate, ma tutte meravigliosamente mai banali.

Così provo a raccontarvi cos’è la felicità secondo la gente.
Per qualcuno la si trova uscendo dalla propria libreria preferita con in mano un bel bottino che verrà custodito come un tesoro.
Oppure felice è chi riguarda per la milionesima volta il proprio film preferito o la serie che più adora, senza mai stancarsi.
C’è chi ritrova questo sentimento fra le coccole di un animaletto affamato d’amore, o chi invece sprizza felicità da ogni poro quando riesce a cucinare qualcosa per bene…superando anche le proprie aspettative!
O c’è chi crede che la felicità risieda nel vedere qualcuno ridere di gusto alle proprie battute, persino alle peggiori e alle più stupide.
Anche le passioni sono sinonimo di felicità, che sia musica, scrittura, o arte non importa. Basta solo seguirle per essere in pace con se stessi.
Per molti invece questa risiede nei piccoli gesti, anche i più quotidiani.
Una carezza che arriva al momento giusto, lo sguardo complice di qualcuno, un abbraccio…magari uno di quelli tra i più veri. Uno di quelli in cui puoi chiudere gli occhi senza aver paura e nascondere la testa nell’incavo del collo di quella persona, riempiendo un vuoto che hai sempre avuto dentro.
Insomma, l’amore, in ogni sua forma, è stato tra le risposte più quotate.
È proprio per questo che ritengo necessario riportare una delle opinioni che più sintetizza questo concetto:
“ Siamo felici soltanto nell’amare qualcosa o qualcuno. Non importa che cosa o chi. “

Poi c’è stato qualcuno che mi ha colpita in modo differente, dicendomi che la felicità è altro…che è qualcosa di irraggiungibile!
Infatti, a parer suo, “ l’uomo per sua natura non si accontenta mai di nulla ma anzi vuole sempre di più! “

Qualunque sia il vostro concetto di felicità poco importa, l’unica cosa da fare è non smettere mai di cercarla e di crederci soprattutto. Insieme alla speranza è ciò che più ci motiva ad andare avanti nonostante tutto.
Concludo, quindi, soddisfatta di questa piccola indagine e ringrazio chi ha voluto contribuire, anche con poco, e chi ha provato in ogni modo a rigirarmi la domanda…ottenendo solo un misero sorriso da parte mia.

Grazie!

 

 

E per voi, miei casuali e futuri lettori, cos’è la felicità?

 

  • Agnese Naselli.
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